Curva invertita del mercato obbligazionario

Last Updated on 2 Maggio 2022 by automiamo.com

Il mercato obbligazionario è il più importante da monitorare prima di investire

Nessuna buona notizia sul mercato obbligazionario statunitense, come puoi vedere tramite il mio indicatore gratis, sviluppato in pinescript e pubblicato sul mio account Tradingview.

Alla data di pubblicazione di questo articolo, da notare in particolare l’inversione della curva del rendimento obbligazionario con scadenza 2-anni (linea rossa). Tale rendimento ha superato quello dell’obbligazione con scadenza 10-anni (linea verde orizzontale)

Quindi?

Il mercato obbligazionario è il più importante mercato da monitorare prima di investire nel paese di riferimento, in questo caso gli Stati Uniti.

Si dice “inversione della curva dei rendimenti” quando il rendimento di una obbligazione con scadenza minore supera il rendimento di una obbligazione con scadenza maggiore.

L’esempio di inversione più monitorato è quello della curva a 2-anni rispetto a quella di riferimento a 10-anni. Un rendimento maggiore sulle scadenze obbligazionarie più brevi è indice di incertezza per il futuro. Solitamente l’inversione anticipa una recessione.

L’ultima inversione della curva a 2 anni risale al 2019. Le curve a 3-Mesi e 1-Anno si sono invertite invece, di recente, durante lo scoppio della pandemia da Covid 19.

Il mercato obbligazionario statunitense ha fluttuato negli ultimi decenni. Come un flusso di magma sotto la linea di terra, rappresentata dal rendimento dell’obbligazione a 10-anni. Periodicamente questo mercato “esplode” in eruzioni più o meno violente.

Non sempre però l’inversione di una curva anticipa nell’immediato una recessione e un conseguente calo dell’indice S&P500. Prendiamo come riferimento l’S&P500 in quanto è l’indice più importante del mercato azionario americano.

Possiamo vedere, nella figura seguente,  importanti guadagni dell’indice dal +15% al +30%, subito dopo le inversioni del 1988, 1998, 2005, 2019.

 

Possiamo inoltre notare che i crolli più importanti e  prolungati dell’indice S&P500 si sono verificati dopo l’inversione del 2000 e 2007. In questi periodi la curva rossa a 2-anni  è rimasta molti mesi sopra la linea verde a 10-anni (vedi anno 2000), oppure l’ha più volte toccata per un tempo prolungato (vedi dal 2005 al 2007).

Dal punto di vista statistico, inoltre, una recessione è più probabile se almeno il 50% delle curve si inverte rispetto al rendimento decennale. Le curve ei rendimenti da monitorare in questo caso sono quelle a 3 mesi, 1 anni, 2 anni, 3 anni, 5 anni, 7 anni.

una recessione è più probabile se almeno il 50% delle curve dei rendimenti a 3 mesi, 1 anni, 2 anni, 3 anni, 5 anni, 7 anni si “inverte” rispetto al rendimento decennale di riferimento

Conclusioni

Riassumendo, possiamo avere 3 tipologie di curve di rendimento:

  1. Curva normale: gli investitori hanno fiducia nel lungo periodo e vogliono avere rendimenti più alti all’aumentare della durata del bond per ridurre l’effetto dell’inflazione
  2. Curva piatta: gli investitori hanno una previsione di una inflazione non in aumento e di un calo della crescita economica
  3. Curva invertita: gli investitori non hanno fiducia nel lungo periodo e si è più spaventati dall’inflazione nel breve termine. Questa curva di solito anticipa di 8-9 mesi una recessione. Il dollaro tende a salire come bene rifugio.

Le 3 tipologie di curve si possono individuare tramite il mio indicatore, come mostrato nella figura seguente:

Curva normale (1) Curva piatta – flattening (2) Curva invertita (3)

Giancarlo Pagliaroli

Disclaimer: il contenuto che trovate in questo sito non è da intendersi in alcun modo come consiglio finanziario, né sollecitazione all’investimento, ma soltanto a scopo didattico. Ragionate sempre con la vostra testa.

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