Jesse Livermore. Come fare trading nei mercati finanziari.

Last Updated on 2 Novembre 2022 by automiamo.com

Jesse Livermore è stato uno dei più grandi trader e speculatori della storia. Ha fatto milioni di profitti, soprattutto durante la crisi del 1929. Non serve aggiungere altro se non riportare quelli che sono per me i più importanti punti di attenzione che sto assimilando dalla lettura e rilettura del suo libro HOW TO TRADE IN STOCKS.

Keep records

Se devo scegliere le due parole più significative queste sono: keep records. Tieni traccia degli eventi, creati un registro.

Livermore lo ripete più di una volta nel suo libro, quando per esempio dice che gli investitori sono i più grandi giocatori d’azzardo. Scommettono nel lungo periodo e se le cose vanno male perdono tutto.

Traslato ai giorni nostri, ho riflettuto sul fatto che probabilmente un investimento generalizzato da cassettista (buy&hold) sarà sempre meno remunerativo, dopo anni di vacche grasse nei mercati azionari con indici azionari sempre diretti verso l’alto. Dovremmo concentrarci più nel breve e medio termine, soprattutto nei momenti più difficili che spesso arrivano. Bisogna soprattutto essere speculatori intelligenti e attivi, limitare le perdite e aspettare opportunità più favorevoli, tenendo costantemente traccia degli eventi.

Negli anni di Livermore non c’erano computer ma taccuini su cui annotare gli andamenti dei titoli. Oggi abbiamo il vantaggio di studiare il passato in modo algoritmico e automatico, con i linguaggi di programmazione.

Tengo traccia di tutto quello che studio. Vivendo nell’era del digitale è proprio per questo motivo che ho creato questo sito web.

Livermore suggerisce di mantenere segrete le proprie scoperte, i propri records. Devono rimanere propri e di nessun altro. Sono più dell’idea che non bisogna divulgare tutto gratuitamente, anche perchè è difficile dare un prezzo al proprio tempo speso, ma di condividere affinchè il contributo di altri possa influire positivamente sulla crescita del proprio processo di trading e investimento . Capisco però che un radicato egoismo come principale motore propulsivo dell’umanità rappresenti un serio ostacolo ad una speranza di condivisione costruttiva di idee, e Livermore lo visse sulla sua pelle già oltre 100 anni fa.

Il trading non è facile

Il trading non è un gioco per stupidi, emotivamente suscettibili, impazienti, o per quelli che pensano di arricchirsi velocemente. Lo stupido domanda a Livermore: come faccio soldi nei mercati? L’unica risposta intelligente che si può dare è. Non lo so.

Questo non vuol dire che non è possibile fare soldi nei mercati, ma Livermore ribadisce una diretta relazione tra il successo nel trading e l’onestà e sincerità del proprio lavoro, dei propri records, dell’effort che inevitabilmente occorre spendere per ottenere dei risultati.

Nel trading non ci sono scorciatoie. Bisogna prestare sempre la massima attenzione all’andamento del mercato – di nuovo, keep records – senza basarsi su opinioni proprie o di altri. Il mercato ha sempre ragione, le opinioni spesso hanno torto. Rispondere sempre non lo so, lavorare costantemente su probabilità e dati, non su certezze o speranze. La certezza è la debolezza dell’uomo. La speranza è il suo fallimento.

To be continued.

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