ETF obbligazionario statunitense e Quantitative Tightening (QT)

Last Updated on 31 Agosto 2022 by automiamo.com

VUTY è un ETF basato sull’ obbligazionario governativo statunitense che offre una cedola dall’1% anche fino al 3% su base annua, in funzione di una serie di rendimenti delle obbligazioni su varie scadenze:

Sintesi dell’ETF da justetf.com

La relazione con il Quantitative Tightening (QT)

Non sono molto interessato a fare il cassettista sulle obbligazioni statunitensi per incassare al massimo un 3% annuo, ma sono più operativo a sfruttare importanti swing di mercato con un rendimento anche fino al 10% annuale.

Dall’immagine si può notare un importante swing rialzista del 15% in corrispondenza dei mesi precedenti il lockdown da pandemia COVID-19. L’evento ha rappresentato un cigno nero per i mercati finanziari e quindi di difficile prevedibilità.

Ho notato però una importante connessione dell’andamento di questo ETF in funzione del Quantitative Tightening (QT) imposto dalla banca centrale americana (FED).

Durante il QT la FED riduce i suoi asset, il suo balance sheet, principalmente obbligazioni governative e cartolarizzazioni di mutui residenziali, ostacolando la crescita per combattere l’inflazione.

Durante l’ultimo QT dal 2017 al 2019, l’ETF ha avuto una performance del +25% in poco meno di 2 anni, del +14% se includiamo anche la fase preliminare dell’annuncio da parte della FED in Ottobre 2017 . Da notare infatti la contrazione (circa il 10%) in corrispondenza degli annunci del QT da parte della FED, in Ottobre 2017 e Gennaio 2022.

Durante il Quantitative Easing (QE), che è l’opposto del QT, la FED incrementa il suo balance sheet.

Il QE è stato applicato nei 2 anni di lockdown dal 2020 al 2022 per stimolare la crescita economica.

In questo periodo ci sono stati due importanti swing rialzisti dell’ETF: prima del lockdown da Dicembre 2019 ad Aprile 2020, e nei 6 mesi precedenti l’annuncio dell’ultimo QT a Gennaio 2022. Le performance in questo periodo sono state negative pari a un -10%.

Ora siamo in una nuova fase di QT che comincerà a concretizzarsi nei prossimi mesi con una riduzione degli asset più marcata rispetto al QT del 2017-2019. Basandoci pertanto sulla storia potrebbero esserci le condizioni per il ripetersi di un nuovo swing rialzista di questo ETF nei prossimi mesi.

Importante valutare anche l’andamento dei principali rendimenti obbligazionari, principalmente i rendimenti delle obbligazioni a 10 e 5 anni. Sussiste infatti sempre una correlazione inversa tra il prezzo dell’obbligazione e il suo rendimento.

Al momento il rendimento obbligazionario è su una importante resistenza del 3%.

Per ultimo ma non meno importante, questo ETF non è coperto dal rischio cambio Euro/Dollaro, pertanto tutte le suddette considerazioni devono tener conto di questo rischio.

Nell’ultimo QT 2017-2019, l’euro inizialmente si rafforzò rispetto al dollaro subito dopo l’annuncio del QT per poi indebolirsi successivamente segnando un -5% da inizio a fine QT. L’andamento valutario tra euro e dollaro deve essere attentamente considerato nella fase di acquisto e vendita di un sottostante non coperto dal rischio cambio.


Giancarlo Pagliaroli

Disclaimer: il contenuto che trovate in questo sito non è da intendersi in alcun modo come consiglio finanziario, né sollecitazione all’investimento, ma soltanto a scopo didattico.

/ 5
Grazie per aver votato!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.